febbraio 15, 2019 0 Comments Uncategorized

Breakfast revolution

BREAKFAST REVOLUTION

Design curioso ed espressivo, e un materiale particolare: la porcellana. Teiere, tostapane, vassoi e quanto altro sta sulla tavola apparecchiata per la colazione, sono stati progettati e reintepretati da giovani designer conferendo loro importanti potenzialità comunicative. E’ quanto emerge dal concorso “Ceramics for Breakfast”, promosso da Macef e Designboom, dagli esiti davvero sorprendenti.

A vincere il Macef Design Award 2007, conclusosi a gennaio, è l’innovativo Glide del giovane designer inglese George Watson.

Di solito il tostapane è relegato in cucina; Glide invece, realizzato totalmente in ceramica, è stato pensato per avere un ruolo di primo piano nell’allestimento della colazione. Utile per cuocere, scaldare e contenere, si basa su un sistema pratico e funzionale, senza nemmeno dover controllare ogni attimo che il pane si bruci. I toast si inseriscono in una semplice struttura dotata di un meccanismo che si “occupa” della cottura e dello scorrimento nell’alloggio-cotenitore, lasciandoli in bella vista e pronti all’uso!

Menzioni speciali sono andate invece a Brick-a-bowl – eat food from the street della designer Spitshuis Lidewij (Paesi Bassi). L’interno della ciotola si ispira alla forma e al colore dei mattoncini che costituiscono le strade olandesi. L’orlo è zigrinato e assomiglia alla conformazione dell’orizzonte; l’esterno invece è totalmente differente, scuro, lisco e lucido.

La collezione di tazze Milk moments di Strasser Laura e Milia Seyppel (Germania) è stata concepita come se fosse un fluido; è una sorta di bianchissimo fermo immagine del momento in cui avviene lo splash!

Parlez Avec Moi, dei designer Xinhe Jiang e Zhuo Wang (Francia) si ispira invece alla forma del fumetto; ciò che viene riposto sopra questi vassoi diviene un vero e proprio messaggio, per trasformare la colazione in un momento di intensa comunicazione. Si potrà così esprimere il proprio affetto per i nostri genitori, compagni e figli.

Autore: Matilde Bonatti


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