febbraio 15, 2019 0 Comments Uncategorized

Decorare ed insaporire con le piante officinali

DECORARE ED INSAPORIRE CON LE PIANTE OFFICINALI

Coltivare piante in casa per molti costituisce una passione, ma non solo. In molti casi circondarsi di verde può anche diventare un ottimo spunto d’arredo.

Questo vale ancora di più per la cucina, dove alcuni tipi di piante assolvono perfettamente a funzione estetiche e pratiche. E’ il caso di quelle officinali, un felice compromesso capace di dare un tocco romantico a qualsiasi cucina, profumare l’ambiente e offrire aromi sempre freschi per arricchire il sapore di molti piatti.

Chi pensa di non essere portato alla coltivazione non si deve preoccupare: l’umidità che regna abitualmente in cucina è l’ideale per la crescita di ogni vegetale. Inoltre le piante aromatiche sono anche facilmente coltivabili in vaso. Senza bisogno di sforzarsi per far germogliare i semi, è possibile acquistare piantine di basilico, prezzemolo, origano, ecc., già abbastanza cresciute e semplicemente trapiantarle. Avere un terrazzo può aiutare nella dislocazione dei vasi e nel dare ai germogli la giusta quantità di luce e aria.

Ecco le piante più comuni che possono abitare in cucina e alcuni consigli per farle crescere rigogliose.

Basilico

Ha bisogno di sole, soffre il freddo e l’annaffiatura dev’essere costante. Le foglie di basilico possono essere utilizzate fresche o essiccate e possono essere estirpate quando la pianta ha raggiunto almeno i 20 cm d’altezza. Se vuoi cimentarti nella semina, invece, questa va fatta in primavera. Il basilico fiorisce: quando succede, un buon consiglio è quello di spuntare i fiori per evitare che tolgano nutrimento e forza al resto della pianta. Con una piccola potatura la crescita delle foglie risulterà più abbondante.

Il basilico fresco è l’ingrediente essenziale per molte salse, a partire dal pesto alla genovese per finire con la tipica salsa di pomodoro.

Dragoncello

E’ coltivabile in vaso e soffre il freddo anch’esso. Si usano sia le foglie (fresche e ben tritate) che i fiori, che vanno raccolti all’inizio della fioritura, verso luglio-agosto. Se si preferisce essiccarle, si devono appendere in mazzetti in un luogo asciutto e arieggiato, in modo che si disidratino a dovere. Una volta compiuto il processo, le foglie possono essere custodite in recipienti di vetro, porcellana oppure in bustine sigillate.

Origano

E’ un arbusto che richiede poca attenzione nella coltivazione (cresce bene anche spontaneamente). Si può seminare in autunno e in primavera e una volta spuntato deve essere tenuto in un luogo soleggiato, caldo e asciutto. L’annaffiatura non deve mai essere eccessiva. Anche le sue foglie vanno essiccate in un luogo ventilato e ombreggiato e poi riposte in contenitori adatti (vetro o porcellana).

E’ un aroma tipico della cucina mediterranea e perciò è spesso presente nella preparazione di sughi, stracotti, ecc.

Prezzemolo

I semi si piantano a marzo o a luglio. Quando le piantine sono abbastanza cresciute vanno distanziate di qualche centimentro. Se invece si compra una piantina già spuntata, questa va trapiantata a maggio. L’annaffiatura nel caso del prezzemolo deve essere giornaliera. E’ una pianta che produce getti di continuo (a patto di potare i fiori), quindi si possono continuamente cogliere quelli sufficienti per cucinare. Inoltre può essere essiccato e surgelato.

Oltre che per aromatizzare ed insaporire, è usato spesso anche per ornare piatti cotti e crudi.

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