febbraio 15, 2019 0 Comments Uncategorized

Ecco come si degusta una birra

ECCO COME SI DEGUSTA UNA BIRRA

Con il caldo afoso di questi giorni quasi tutti ci siamo ritrovati ad aprire il frigorifero alla ricerca di qualcosa di dissetante e spesso ci siamo rifugiati in una gustosa birra fredda. Ma come andrebbe servita realmente questa bevanda così diffusa tanto in Europa quanto in America? Come si assapora, in quale bicchiere va servita?

Anche la birra, come il vino, merita la lenta ed intensa procedura di degustazione. Si inizia ovviamente con l’assicurarsi che la temperatura sia quella giusta. Di certo nessuna birra va servita ghiacciata o alla temperatura minima di un frigorifero. Le birra chiare, o lager, si gustano meglio fresche, alla stregua di un vino bianco leggero, mentre birre più corpose e scure preferiscono temperature meno fredde per poter sviluppare al meglio il proprio aroma e la propria corposità.

Lager o Ale

La birra chiara, lager, è sicuramente la più diffusa nei paesi dell’europa meridionale, ha una bassa fermentazione e risulta quindi più leggera rispetto all’Ale, preferita nei paesi anglosassoni. Quest’ultima si ottiene dopo un processo di alta fermentazione, ha quindi una gradazione alcolica più alta ed un colore scuro che oscilla dall’ambrato ad un bruno molto scuro.

Vista e olfatto

Come ogni degustazione anche quella della birra inizia con l’apprezzare il suo colore. E’ la vista il primo senso ad entrare in gioco, per questo si alza il bicchiere o il boccale e si guarda in trasparenza le sfumature e le nuances della nostra bevanda. Subito dopo è l’olfatto ad entrare in gioco per cogliere le sfumature del luppolo, la diversa composizione dei cereali.

Il gusto e la corposità

Avvicinando la birra alla bocca si attiva anche l’udito che coglie il vibrare della schiuma e le frizzanti bolle che dal fondo salgono in superficie.

A questo punto si inzia a sorseggiare e ne gustiamo innanzitutto la corposità, la birra infatti può scivolare leggera fino al retro del palato oppure avvolgerlo con una maggiore densità, quasi mielosa. E’ qui che entra in gioco il gusto e la ricerca di tutti gli aromi: l’amaro, il dolce, il frizzante, l’agro, e poi la sensazione di freschezza che rimane nelle labbra per un tempo, accompagnato da un leggero retrogusto amarognolo.

Il bicchiere giusto

Attenzione però, non possiamo sbagliare bicchiere: il boccale di vetro spesso e liscio per la Ale che lo deve riempire (ha la capienza di una pinta) interamente. Se si versa una stout invece deve trovar posto anche la schiuma cremosa; il calice a chiudere che alza la schiuma senza far traboccare, perfetto per le leggere Lager e pils. Il Calice a tulipano per le birre aromatiche come la gueze.

I tedeschi preferiscono bere la lager (chiara) nel loro “mass”, di vetro spesso e lavorato che esalta il perlage e i riflessi della birra.

Sorprenderà molti sapere che anche il calice flute viene utilizzato per la birra, in particolare per quelle secche con molta schiuma come le pils.

Buona degustazione.


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