marzo 6, 2019 0 Comments Senza categoria

In cucina Ayurveda o Macrobiotica?

IN CUCINA AYURVEDA O MACROBIOTICA?

Seguire i principi ispirati all’Ayurveda o alla Macrobiotica non significa soltanto seguire una dieta particolare. Queste correnti di pensiero si basano su principi filosofici chiari ed articolati, che possono influenzare anche lo stile di vita e le ambientazioni in cui si vive.

Ayurveda

Innanzi tutto è una forma di medicina antichissima. Il principio base è la teoria secondo cui l’energia vitale si esprime attraverso tre principi fondamentali, chiamati “dosha”: sono “vata”, “pitta” e “kapha” ed hanno caratteristiche ben definite. In maniera semplicistica, il primo rappresenta l’azione in tutte le sue manifestazioni; il secondo l’energia che serve al movimento; il terzo la coesione, il principio organizzativo. In ognuno di noi sono presenti questi principi, anche se esiste sempre un dosha che prevale sugli altri. Il segreto del benessere consiste nel raggiungere un equilibrio dinamico rispettoso di ogni componente, raggiungibile in vari modi, per esempio con:

– la teoria nutrizionale. Si basa sui sei sapori fondamentali (il dolce, l’agrodolce, il salato, l’amaro, il piccante e l’astringente) che devono coesistere in ogni pasto, calibrati in base ai diversi temperamenti individuali, poiché sono in grado di influenzare i “dosha”.

– I colori. Possono avere una grande influenza, basta individuare quelli che risultano positivi per la propria tipologia e circondarsene il più possibile, in modo da potersi caricare di continuo dell’effetto benefico. Per il tipo “vata” sono adatti colori caldi ed energetici, ma moderati, mai troppo vividi: rosso, arancione giallo e bianco vanno bene; da evitare in ogni caso nero, marrone e grigio. Per il tipo “pitta” sono da evitare tutti i colori troppo accesi e decisi, di ogni tonalità. Al tipo “Kapha” infine si adattano tonalità stimolanti, quindi colori caldi, decisi e ricchi come oro, viola, porpora, giallo, oppure anche un po’ di nero, grigio e marrone.

Per entrare in contatto visivo continuo con i propri colori energetici potrebbe essere una buona idea acquistare soprammobili od oggetti di uso quotidiano di quella sfumatura. Quando il colore prescelto è forte, per la cucina potrebbe funzionare procurarsi servizi di piatti e bicchieri, tovaglie ed accessori vari di quella sfumatura. Quando i toni sono discreti (come per i toni pastello) l’idea migliore potrebbe essere quella di dipingere le pareti.

Macrobiotica

Il principio base della filosofia macrobiotica (e anche della sua teoria nutrizionale) è che il mondo si basa sui due principi, opposti e complementari, di yin e yang. In queste due categorie si suddivide anche il cibo, che deve essere assunto nell’ottica di mantenere equilibrio e armonia fra corpo e mente. Una caratteristica di questo stile di vita è il rifiuto degli alimenti sofisticati o raffinati a favore di cibi provenienti da coltivazioni e allevamenti naturali.

Per cucinare macrobiotico ci si deve procurare la strumentazione adatta: pentole e tegami in acciaio vanno bene, mentre quelle in alluminio sono da evitare perché possono alterare le proprietà dei cibi. Adatte sono anche le pirofile e le teglie di terracotta, legno per i mestoli e bambù per cucinare a vapore.

Strumento essenziale per la cucina macrobiotica è il mulino per cereali: consente di poter avere quotidianamente a disposizione farina integrale fresca e dalle qualità organolettiche intatte.

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