aprile 10, 2019 0 Comments Senza categoria

La tua cucina e’ tradizionale o alternativa?

Due cucine a confronto

Preferire una cucina tradizionale vuol dire optare per una soluzione ispirata allo stile di un tempo, semplice e autentico.

Mobili in legno, abbinati a pavimenti in pietra e rivestimenti in ceramica, sono alcuni dei dettagli capaci di esprimere una genuinità dal sapore tipicamente artigianale.

Al contrario, chi predilige un ambiente ‘più attuale’ si concentrerà su linee curve, materiali e colori inediti, nonché accessori tecnologici altamente futuribili (isole super accessoriate, cassettoni e pensili).

Piatti eccentrici o classici?

Sapori antichi come le porcellane dei servizi tramandati dai nonni o piatti di ceramica bianca con decorazioni a rilievo:

queste sono le caratteristiche dei complementi per la tavola scelti da chi preferisce il classico.

Gli elementi distintivi di piatti e bicchieri ‘inconsueti’ si basano invece su colori eccentrici o forme curiose, come la linea Nature Colors di Unitable della foto a sinistra.

Accessori per esigenze culinarie diverse

Una cucina può essere definita tradizionale o alternativa anche per il modo di cucinare.

Nel primo caso dovranno essere presenti accessori dedicati a pietanze abbastanza comuni, come le pirofile da forno (per gli arrosti o la pasta al forno) o addirittura gli strumenti per fare la pasta in casa.

Se invece si preferiscono ricette atipiche, non potranno mancare quelle pentole adatte a piatti esotici (la paelliera, tagine per cous cous, il wok per il riso).

In alternativa è possibile anche scegliere una pentola esteticamente originale: un esempio è la collezione Zen di Moneta, moderna nella forma (quadrangolare), nelle decorazioni (ideogrammi orientali) e nell’accostamento dei colori.

Le cucine nelle foto sono: Amelie (foto 1) e Flux (foto 2), tutte Scavolini.

I piatti nelle foto 3 sono di D’Ancap (collezione Milano Centrale).

La paellera della foto 5 è di Illa.

Autore: Dagmara Bastianelli


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