aprile 17, 2019 0 Comments Senza categoria

Zucchero, design e fantasia

D. Da dove nasce la sua ultima idea di realizzare complementi d’arredo in zucchero?

R. L’idea di realizzare complementi in zucchero nasce dopo un’esperienza a Sydney, dove ho lavorato nello ‘scintillante’ mondo dei matrimoni come cake designer.

Qui ho avuto la fortuna di approdare nel regno di Anthea Leonard, proprietaria e creatrice di Sweet Art e sono rimasta affascinata dai materiali con cui si realizzano dolci e torte: la glassa, l’albume, lo zucchero.

Ho deciso quindi di sperimentare il lato dolce del design e ad Abitare il Tempo 2007 sono intervenuta con il primo allestimento di torte dedicato al mondo di Alice, mentre nel 2008, in occasione del Salone del Mobile e del Tent London, ho realizzato i primi progetti in zucchero: tavolo per l’azienda Coro Gallery ed una stanza interamente rivestita in piastrelle (per Crib 5).

D. Quale significato ha l’utilizzo di questo materiale?

R. E’ un materiale alternativo, ecologico e assolutamente insospettabile. Può essere una risposta a materiali tradizionali o costosissimi con cui il mondo ci affascina quasi ogni giorno. In più lo zucchero mette decisamente allegria e ci ricorda una favola, un pezzo della casetta di Hansel & Gretel!

Per un designer è fondamentalmente il gioco e la provocazione: saper guardare con occhi diversi un materiale tradizionale e cambiare il suo campo applicativo!

In genere quasi tutte le mie creazioni seguono la stessa storia: nuove soluzioni a materiali tradizionali. E’ stato così per il progetto dei gioielli di sapone, per il cuscino-libro di carta gonfiabile e per gli origami in carta che diventano istallazioni o enormi lampadari.

D. In che modo vengono realizzati e lavorati questi mobili?

R: Zucchero, acqua e tanta fantasia!

D. Vista la grande originalità delle sue creazioni, cosa ha in mente per il futuro?

R. Ho presentato da poco una finitura in legno ricamata. Dopo un’esperienza nel mondo tessile ho unito le lavorazioni tradizionali del legno con quelle del ricamo. Il risultato è ghirigori, una finitura che si presta per la realizzazione di mobili, boiserie, rivestimenti e pavimenti. Per quanto riguarda lo zucchero sto invece realizzando uno showroom dolcissimo che aprirà i battenti a Natale a Londra.

Ma non seguo solo progetti legati al design. Lavoro infatti come art director e fotografa per riviste e aziende moda.

La prossima tappa è la creazione di un magazine semestrale dedicato a creativi, artisti, designer, musicisti europei e alla loro voglia di emergere e farsi notare.

I prodotti nelle foto sono:

Foto 1: Delicious: il tavolo di zucchero realizzato per Coro Gallery;

Foto 2: Sugar Tales: collezione di piastrelle di zucchero realizzate per Crib 5;

Foto 3: Wallpaper collection: collezione di carta da parati;

Foto 4: Mezzodì: mobile contenitore con finitura ghirigori realizzato per Coro Gallery.

Autore: Dagmara Bastianelli


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