maggio 11, 2019 0 Comments Senza categoria

Il consumo piu” sano di frutta e verdura

IL CONSUMO PIU’ SANO DI FRUTTA E VERDURA

Con l’arrivo dell’estate è sano e piacevole riempire la tavola di frutta e verdura fresca. Il loro consumo, però, deve sempre essere vincolato da alcuni criteri di grande rilevanza, riguardanti la scelta del prodotto, il metodo di conservazione e le modalità di pulizia:

1. E’ importante comprare solo frutta e verdura di stagione: infatti quando i prodotti non vengono importati da molto lontano, c’è anche meno bisogno di utilizzare su di loro sostanze pesticide.

2. Comprare sempre prodotti di bell’aspetto ed evitare quelli che appaiono ammaccati o ammuffiti: anche se si elimina la parte rovinata, il deterioramento si estenderà presto ugualmente anche nella parte sana.

3. Comprare solo la quantità di prodotto di cui si ha bisogno (e che quindi si consumerà in pochi giorni). La maggior parte della verdura può essere conservata dai due fino ad un massimo di cinque giorni, ad eccezione dei tuberi che possono rimanere in frigo anche per più settimane.

4. Eliminare sempre la parte più esterna della verdura a foglia verde (sedano, lattuga, cavolo, ecc.), dove si annida la maggior parte dei residui dei pesticidi.

5. Usare la spazzola apposita per pulire i prodotti con la buccia dura come meloni, mele, o carote prima di tagliarli e servirli crudi. Infatti anche se le mani erano ben pulite prima di toccare la buccia sporca del frutto, alcuni agenti contaminanti presenti al di fuori possono finire proprio sulle dita o arrivare all’interno del frutto attraverso la lama del coltello.

6. Consumare il prodotto solo dopo averlo lavato con abbondante acqua corrente e potabile. Un lavaggio accurato, infatti, rimuove i batteri dannosi, i virus e i residui di sporco rimasti sulla superficie.

7. Lavare i prodotti appena prima di consumarli, non prima di metterli via, e lavarsi bene le mani prima di maneggiarli. Se avete toccato carne fresca e pollame, assicuratevi di aver pulito bene le superfici, gli utensili e le mani prima di toccare prodotti freschi (o qualsiasi altro cibo).

Non bisogna mai dimenticare che tutta la frutta e la verdura fresca che compriamo porta ancora sulla superficie tracce di tutti gli agenti esterni con cui è entrata in contatto, e che, non rimosse, verranno verosimilmente ingerite: i microrganismi contenuti nei concimi organici e nell’acqua usata per l’irrigazione, i microbi presenti sulle mani di tutti quelli che manipolano il prodotto prima che arrivi nel negozio (almeno 4 per una mela, anche 20 per un pomodoro), sui contenitori e sui veicoli utilizzati per conservarlo e per trasportarlo e, infine, gli escrementi degli uccelli che volano sopra i campi. L’incompleta rimozione dello sporco, può portare a potenziali contagi di batteri come l’E. coli o la salmonella, per non parlare delle intossicazioni dovute all’ingestione di residui di pesticidi.

L’unica operazione che mette al riparo da tutti i rischi è lavare i prodotti vegetali solo con acqua fredda e potabile. Questo è il solo metodo raccomandato da organi come il FDA (Food and Drug Administration) e l’USDA (U.S. Department of Agriculture). Saponi speciali o lavaggi particolari non sono necessari o addirittura potenzialmente dannosi: in particolare il sapone per i piatti può lasciare residui che, se ingeriti, possono causare disturbi gastro-intestinali.

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