maggio 13, 2019 0 Comments Senza categoria

Oggetti per la degustazione del vino

OGGETTI PER LA DEGUSTAZIONE DEL VINO

Contrariamente ad altri piaceri (musica o pittura) il vino non ama essere goduto in solitudine. Degustare un vino è piacevole nella misura in cui il piacere stesso può essere condiviso con altri. Il sommelier sa consigliare al cliente i migliori vini da abbinare in funzione del menù scelto, garantisce e valuta lo stato di temperatura ed il grado alcolico con gli oppositi strumenti. Fra gli strumenti del sommelier troviamo il caratteristico taste-vin borgognone già noto alla fine del 1600, rotondo, con una grossa bolla centrale ed intorno alla suddetta bolla centrale, 14 piccole perle in rilievo con la funzione, agitandolo dolcemente, di ossigenare più velocemente il vino versato.

Il vino è un prodotto vivo, l’operazione con cui il degustatore si relaziona con il vino è l’assaggio, per far riposare le papille tra una prova e l’altra è necessario mangiare del pane senza sale. Per chi vuole decantare il vino, seppur non sempre indispensabile, il decanter permette al vino di ossigenarsi lasciando gli eventuali residui nella bottiglia. Il decanter o caraffa di vetro ha una forma allargata alla base e per fare la “decantazione”, si versa il vino lentamente, appoggiando il collo della bottiglia all’imboccatura (i vini bianchi non vanno decantati).

Dolphin, il cavatappi a leva della ditta Farfalli, strumento indispensabile del sommelier. Si inserisce la punta elicoidale chiamata verme facendo attenzione a non oltrepassare il tappo.

Importante e da non sottovalutare è la bottiglia che può essere di diversi tipi: abbiamo la borgognona a spalle scivolate, la renana, ( bottiglia di vetro verde o marrone usata per i vini bianchi fruttati di Germania, Alsazia e di molte altre zone del mondo). L’albeisa tipica della zona di Alba usata comunemente per le produzioni locali, la bordolese con vetro più o meno pesante, è originaria di Bordeaux, il fiasco bottiglia di vetro soffiato, dal collo allungato, fondo curvo, rivestito di paglia, molto diffusa in passato, ora usata solo per certi vini. Tanti altri tipi di bottiglie possono contenere questi vini pregiati. Il bicchiere, strumento di lavoro di cui dispone il degustatore, deve essere perfettamente trasparente e inodore; anche la forma e la dimensione vanno scelte con criterio in quanto determinano il modo di sprigionarsi dei profumi, si consiglia di usare bicchieri in vetro o cristallo liscio, trasparente, leggero e dotato di stelo.

c u r i o s i t à

Capparelli Mattoso e Antonio Riul, due funzionari dell’Azienda agricola brasiliana (Embrapa), hanno messo a punto un sensore gustativo. Si tratta di un apparecchio elettronico formato da materiali conduttori di elettricità e sensibili alle varie sostanze contenute nelle bevande. L’apparecchio è capace di verificare con rapidità, precisione il sapore dolce, salato, acido e amaro, anche mescolati tra loro e in concentrazioni bassissime da non essere percepite dall’essere umano. Insomma una vera “lingua elettronica” come giustamente l’ha battezzata Antonio Riul.

Tempi duri per i degustatori, l’era dell’assaggiatore elettronico è dunque arrivata……Vedremo…

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