maggio 21, 2019 0 Comments Senza categoria

I calici speciali per la birra

I CALICI SPECIALI PER LA BIRRA

Quasi tutti i veri esperti in materia conoscono alla perfezione le particolarità che possono rendere ogni tipo di birra anche profondamente differente da un’altra. Anche per questa bevanda infatti ci si deve aspettare sensazioni differenti se si sta per degustare una Pils, un’Ale o una aromatica e profumatissima birra d’Abbazia!

Sono nati proprio con quest’intento i bicchieri professionali per la degustazione della birra, ideati e prodotti dalla Cristalleria Colle in collaborazione con Lorenzo Dabove, un grande esperto in materia. Ogni birra, infatti, deve essere servita e bevuta nel suo bicchiere; anzi, deve essere “degustata” attraverso alcuni passaggi fondamentali, che includono la pulizia del bicchiere, il modo di versare, ed infine l’esame olfattivo e gustativo, da cui si ricava la valutazione sul retrogusto, sul corpo e l’equilibrio del sapore.

Grazie ad una classificazione generale, si possono individuare tre macrotipologie di birre, ed altrettanti calici in cui vanno assaporate.

Le Pils ceche e tedesche

Questo genere trae la sua denominazione da Pilsen, la città ceca in cui è stata in origine e continua ad essere prodotta (sebbene al giorno d’oggi si trovi anche in altri Paesi). E’ una birra a bassa fermentazione, di color oro pallido e di aroma spiccatamente amarognolo, dovuto all’alta concentrazione di luppolo (caratteristica meno evidente in quella a produzione bavarese). La schiuma è abbondante, il gusto è secco e pulito. Le Pils si degustano meglio se servite in calici.

Quello di Cristalleria Colle è di forma conica e di gambo lungo, che consente di evitare il riscaldamento della bevanda a contatto con le dita, cosa che accelererebbe la dispersione dei delicati profumi di questa birra leggera. Al tempo stesso si mantiene così la mano lontana dal naso, evitando la percezione di eventuali odori coprenti e fuorvianti (h 27,5 cm capacità 33 cl).

Le Tripel e Golden Ales belghe

Le birre che rientrano in questa categoria sono invece forti e complesse. Rientrano nella grande famiglia delle “Ale”, ossia di quelle prodotte con il metodo dell’alta fermentazione, tipicamente britanniche. Quelle belghe si distinguono in genere per l’alto contenuto alcolico: in particolare, la Tripel è una “Ale” belga di colore chiaro che viene rifermentata in bottiglia, caratterizzata dal gusto speziato.

Questo genere richiede un calice che favorisca il formarsi di un’abbondante schiuma e l’aprirsi di una tavolozza aromatica ricca di ammiccanti profumi: quello proposto è slanciato, a tulipano svasato (h 21.5 cm capacità 33 cl).

Le birre Trappiste e di Abbazia

Le prime vengono anche oggi prodotte dai monaci trappisti in abbazie belghe e olandesi. Ad alta gradazione alcolica, anch’esse vengono rifermentate in bottiglia. La colorazione può variare notevolmente, dall’oro fino a sfumature scure, mentre la schiuma è ricca ed il gusto carico, corposo e strutturato.

L’alta fermentazione e gradazione alcolica, il gusto pieno e il colore che può andare dall’oro carico fino al bruno scuro, passando dall’ambrato al rosso scuro, sono anche le caratteristiche delle birre d’Abbazia. Il nome non deriva dal luogo di produzione, ma dal fatto che vengono realizzate seguendo le ricette degli antichi monasteri.

Entrambe sono birre forti, dal bouquet ricco, aromatico e complesso, pronto ad esplodere: esigono per questo coppe con un’ampia superficie di base per favorirne l’ossigenazione e il conseguente maggior sviluppo dei profumi (h 18 cm capacità 33 cl).

Autore: Ilaria Gentilucci


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