giugno 13, 2019 0 Comments Senza categoria

La cucina come un nido

LA CUCINA COME UN NIDO

E’ una delle ultime tendenze nell’ambito dell’interpretazione dell’arredo, ed in generale della casa. In epoche incerte si assiste spesso, infatti, ad una rivalutazione dello spazio privato, che arriva ad essere considerato come un luogo protettivo in cui ritrovare equilibrio, serenità e sicurezza. Queste esigenze oggi non rimangono solo idee, ma possono concretizzarsi tramite scelte mirate che riguardano l’organizzazione dello spazio, la disposizione dei mobili e dell’illuminazione, la scelta di materiali e di complementi che ricreino un’atmosfera di benessere e calore, di pace e tranquillità.

Anche la configurazione di una cucina può essere influenzata da chi identifica come proprie queste esigenze, applicando alcuni spunti utili.

Disposizione dei mobili

Per creare un ambiente avvolgente e caldo, ogni elemento deve essere collocato nel luogo più adatto per dare la sensazione di “isola” accogliente, ricreata in un’ala della casa. Senza perdere di vista gli spazi necessari alla funzionalità dei vari comparti della cucina, disposizioni dei mobili “a golfo” o “a binario” possono contribuire a creare quest’aspetto: inserendo il tavolo da pranzo al centro in entrambi gli schemi, chi si siede si sentirà sempre circondato e rassicurato dalla composizione ad anello.

Illuminazione

Anche la luce ha un ruolo essenziale nel ricreare un’atmosfera di intimità. Tenendo comunque presente che in ogni cucina è sempre molto importante poterne disporre in abbondanza attraverso ampie finestre, per quella artificiale si può provare una collocazione diversa per i vari angoli che più ne abbisognano: per la zona operativa corrispondente al lavello – piano cottura, e sul tavolo, per esempio, optare per un tipo d’illuminazione “orientata”, e quindi preferirne una periferica rispetto a quella più classica centrale. Per cucinare si possono disporre alcuni faretti alogeni al di sopra dei pensili, anche orientabili, in modo da avere sempre la quantità di luce ideale nel luogo dove si opera maggiormente. Per il tavolo da pranzo invece si possono scegliere un paio di punti luce a sospensione, bassi, caratterizzati da diffusori a campana abbastanza spioventi, che concentrino la luce in spazi delimitati.

Rivestimenti

Allo stesso clima possono contribuire molto anche i colori e i materiali usati per i rivestimenti. La direttiva principale in questo senso è scegliere articoli realizzati con materiali che risultino esteticamente pieni e pastosi. Optare per la monocromia risulta una delle possibilità più valide, sia nel tono caldo del cotto, (per le cucine più tradizionali) e della ceramica, sia in quelli naturali del grès o della pietra. La decorazione, quando compare, si può presentare sotto forma di marezzature, di lievi sfumature, magari anche piccoli rilievi, che “muovano” con discrezione le superfici.

Per il pavimento si può procedere allo stesso modo, oppure indirizzarsi verso un intramontabile parquet.

…e un dettaglio speciale

Infine, per vivere a fondo l’intimità così creata, ci si può far tentare anche dall’inserimento di un elemento inusuale in una cucina. Per sfogliare con calma e pigrizia un libro di ricette, oppure per concedersi una piccola pausa fra una fase e l’altra della preparazione del pasto, diventa ideale accomodarsi su un divanetto o una poltrona dalla linea avvolgente. Il modello ideale (esteticamente più adatto ad un ambiente cucina) dovrebbe avere i cuscini racchiusi da una struttura rigida, che costituisca come la parte esterna di un vero nido.

(Nelle foto 1 e 2 il modello di cucina è Brera di Ernestomeda; nell’esempio della foto 3, le ceramiche “Medioevo” di Atlas concorde; nella foto 4, il divano Black disegnato da Paola Navone per Gervasoni, in black pulut intrecciato e struttura in legno)

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