luglio 31, 2019 0 Comments Senza categoria

Un approccio energetico al cibo

UN APPROCCIO ENERGETICO AL CIBO

Un innovativo e per molti veri interessante approccio al cibo e agli ingredienti che arrivano nelle nostre tavole ogni giorno è quello che si trova in un testo di Valeria Volpe intitolato “L’alimentazione nella nuova era”. In questo testo si affronta lo studio dei principi compositivi dei cibi in relazione al processo digestivo. Esistono dunque cibi sani che nutrono la mente e il corpo e cibi che appesantiscono inutilmente togliendo energia attraverso una lunga e difficile digestione.

Una classificazione non comune dei cibi è quella legata alla lunghezza d’onda delle vibrazioni che le sostanze emetterebbero. Oltre ad un aspetto chimico e fisiologico esiste, secondo l’autrice, anche un aspetto energetico e si avvale per la sua dimostrazione ad uno studio fatto da un ingegnere francese, André Simoneton che sostiene di aver misurato alcune lunghezze d’onda degli alimenti. La maggior parte dei cibi sembra emettere vibrazioni con frequenza da 3000 a 10000 Angstroms, altri invece non emettono alcuna vibrazione. Anche l’uomo emana delle sue vibrazioni che in media misura 6500 Angstroms. Il cibo con lunghezze d’onda uguali o maggiori di quelle dell’uomo contribuirebbe a sostenere l’energia vitale dell’uomo, mentre le sostanze con lunghezza d’onda inferiore tenderebbero ad abbassare la frequenza di onde umane, lasciandolo il corpo in preda all’attacco di agenti patogeni, microbi e virus.

I cibi classificati vitali da Simoneton sono la frutta e le verdure fresche, minore è la freschezza più le vibrazioni decadono. Ad esempio le mandorle, le noci, le nocciole, il miele emettono frequenze da 8500 a 6500 Angstroms. I legumi secchi, la frutta secca, la marmellata o i formaggi scendono a a 3000.

In alcune carni, in pesci non freschi in cibi a lunga conservazione le vibrazioni possono scendere a 0.

Dunque secondo questi studi il cibo possiede una sua lunghezza d’onda, strettamente legata alla energia (sole, nutrimento della terra, acqua) che ha assorbito durante la sua crescita e queste vibrazioni andrebbero ad interagire con quelle dell’uomo.

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