settembre 27, 2019 0 Comments Senza categoria

La propria enoteca casalinga

LA PROPRIA ENOTECA CASALINGA

Se siete persone che amano curare ogni spazio della casa in relazione alla sua specifica funzione, avrete sicuramente prestato particolare attenzione e passione alla disposizione degli elementi di arredo nella cucina. Essa sarà per voi non solo un luogo funzionale alla preparazione delle ricette più succulente, ma un vero capolavoro di arredamento, un ambiente gustoso anche per gli occhi. Se poi disponete di un’abitazione piuttosto ampia ed al piacere della buona tavola unite quello del buon vino, un’idea davvero raffinata per voi consiste nella creazione in casa di una prestigiosa cantina in cui conservare i vostri vini migliori.

Temperatura ed umidità ottimali

Che abitiate in una spaziosa casa di campagna e pensiate di destinarle il seminterrato o addirittura un’intera stanza (comunque meglio se interrata), o che viviate in città e decidiate di realizzarla in un sottoscala oppure in una zona circoscritta del garage, la cosa più importante da tener presente nella creazione di una cantina è la temperatura. Questa deve mantenersi costantemente attorno ai 10-15°C, evitando il più possibile gli sbalzi, poiché al di sopra di questo clima il vino rischia di rovinarsi, mentre al di sotto dei 5°C potrebbe addirittura gelare. Dunque bisogna fare in modo, per esempio, che il locale non sia attraversato da tubi di acqua calda. Laddove questo fosse inevitabile occorre necessariamente isolarli con della ghiaia o con della sabbia. Poi è bene che la stanza prescelta sia orientata verso est e sia leggermente ventilata, in modo che l’aria possa circolare e rinnovarsi impedendo la formazione di muffe.

Per evitare che i tappi si rovinino l’umidità deve essere abbastanza alta, attorno al 60-70%. Un simile tasso di umidità potrebbe però risultare deleterio per le etichette: per impedire che si consumino è sufficiente ricoprirle con della pellicola traparente.

Come disporre le bottiglie

Predisposta la nostra cantina andranno inseriti gli scaffali. Meglio optare per quelli in legno o in cemento ed evitare quelli in metallo che si scaldano più rapidamente. Quanto alla posizione delle bottiglie è consigliabile coricarle piuttosto che lasciarle in piedi. In questo modo il tappo si mantiene umido ed assicura una migliore tenuta al vetro della bottiglia, limitando il passaggio dell’aria e garantendo una migliore conservazione del vino. Soltanto per le bottiglie con tappo sintetico, che in quanto tale non subisce modificazioni, per i vini liquorosi e per i superalcolici è adatta anche la posizione verticale.

E’ inoltre consigliabile collocare negli scaffali più bassi i vini bianchi, perchè qui la temperatura è più fredda e negli scaffali alti, dove il calore è maggiore, i vini rossi. In questo modo si manterranno ad una temperatura più affine a quella con cui è bene servirli.

Tra l’altro, un consiglio aggiuntivo è quello di evitare, oltre agli sbalzi termici, anche i tremori causati da rumori eccessivi. Se per esempio la vostra casa (ed in essa la cantina) si trova nei pressi una autostrada o di una linea ferroviaria o tramviaria, è importante provvedere a limitare le vibrazioni delle bottiglie ricoprendo le pareti della cantina con materiali isolanti.

Solo vini in cantina e per di più… in penombra

La cantina dovrà risultare sempre piuttosto buia, soprattutto non esposta direttamente alla luce solare, perchè una luminosità eccessiva può far invecchiare il vino precocemente, anche se la maggioranza delle bottiglie sono realizzate in vetro brunito (un tipo di vetro capace di impedire l’alterazione delle sostanze fotosensibili). L’unica luminaria concessa sono le lampadine al sodio, in particolare quelle gialle, perchè la luce emessa da quelle bianche è ancora troppo forte.

Occorre altresì evitare di tenere in cantina, assieme ai vini, scorte alimentari come filze di aglio o di cipolla, tartufi, prosciutti, salami o, ancora peggio, prodotti chimici come vernici e detersivi vari. Questo perchè il vino assorbe facilmente gli odori e potrebbe esserne intaccato.

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