ottobre 31, 2019 0 Comments Senza categoria

La citta’ nel piatto

LA CITTA’ NEL PIATTO

Il paesaggio è stato uno dei soggetti prediletti di antiche e raffinate ceramiche. Le scenette di vita campestre della “Toile de Jouy”, il caratteristico tessuto francese settecentesco, o i soggetti bucolici con cui si decoravano porcellane preziose in Inghilterra più o meno negli stessi anni, sono ancora molto apprezzati.

Oggi, anzi, offrono anche lo spunto a rivisitazioni inaspettate, che attualizzano questo tipo di decoro. Non più boschi, pastorelli e vita di campagna idealizzata: l’arcadia della vita moderna si popola di simboli metropolitani, che riempono il nostro orizzonte quando giriamo in automobile, quando facciamo una passeggiata per strada, quando ci affacciamo alla finestra. Quindi non stupisce se immagini di edifici culto, profili di scenari urbani ed industriali sono la novità del decoro di servizi di piatti di tendenza, realizzati da alcuni designer in preziose edizioni limitate.

Dedicata espressamente agli architetti o a tutti gli estimatori dei capolavori del modernismo, ad esempio, è la serie di piatti numerata realizzata dal duo inglese People Will Always Need Plates (Hannah Dipper e Robin Farquhar). Su un supporto di raffinata bone china, disegnati a mano con linee dorate su un cielo nero si stagliano il celebre “Unité d’Habitation” di Le Corbusier, le “Trellick Tower” di Erno Goldfinger (nella foto) e il “Golden Lane” di Chamberlin, Powell e Bon.

L’idea dei designer Timorous Beasties, creatori di fantasiosi tessuti e carte da parati che rivisitano i motivi Old England, passa ora alla ceramica. Su piatti decorati con paesaggi apparentemente bucolici, fra pastorelli e alberi in fiore, spunta il recentissimo grattacielo di Norman Foster (nella foto) o la ruota panoramica London Eye. La serie, che comprende piatti ovali, piani, fondi e tazzine, è un’edizione limitata realizzata da 3 Cubed.

Anche la collezione di piatti “Urban Landscapes” della designer Snowden Flood rientra in questa nuova tendenza e non a caso è stata presentata nell’ultima edizione della fiera londinese 100% Design. In questo caso il filo conduttore della decorazione del set da tavola in ceramica smaltata è lo scenario metropolitano: pali del telefono, lampioni, ciminiere, coloratissimi e pop (foto a sinistra).

A questi si affianca la collezione “Landmark Plates”, in cui sulla ceramica bianca risaltano le silhouette di monumenti famosi, ricavate da ritagli di fantasie colorate (foto a destra).

Infine un esperimento di trasformazione che va al di là della decorazione. La collezione “Feeding desire” di Cj o’ Neill è composta esclusivamente da piatti vintage di stile ottocentesco: grazie a tecniche industriali come il taglio al laser e “waterjet”, sono stati traforati in modo da ricavare scritte, numeri ed altri elementi decorativi. I piatti, rigorosamente di seconda mano, raccolti in mercatini delle pulci e dell’usato, acquistano così nuovo valore e bellezza.

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