novembre 7, 2019 0 Comments Senza categoria

Il cibo prende forma, dalla pasta al dessert

IL CIBO PRENDE FORMA, DALLA PASTA AL DESSERT

Le invenzioni del food design sono irresistibili perché nobilitano il cibo con un tipo di progettazione normalmente riservata ai mobili e ai complementi d’arredo.

Prendendo spunto qua e là dai progetti più fantasiosi, è possibile comporre anche un menu completo, come quello che ti proponiamo per gioco qui di seguito.

Un rigoroso progetto di pasta

Che il food design abbia bisogno di uno studio attento è evidente dal progetto “Sedie 1:20” del designer Adrien Rovero: realizzata seguendo la procedura prevista per la creazione di qualsiasi vero prototipo, questa originalissima pasta trasforma l’icona per eccellenza del design, la sedia appunto, in una metafora progettuale. Tante sedioline in scala 1:20 riempiono il piatto come in un’originale coreografia gastronomica, sottolineando anche il ruolo sempre più significativo assunto dal food design.

Il secondo prêt – à – manger

I dischi di pane si utilizzavano già dal Medio Evo, quando il pasto si serviva su piatti commestibili che, insaporiti da tutto il cibo che vi era stato appoggiato sopra, venivano mangiati alla fine o riciclati per altre pietanze.

Il creativo Sebastiano Oddi ha rivisitato l’antica usanza dandogli una patina ironicamente fashion. Il progetto si chiama “Mange2”, ed è un contenitore per vivande edibile a forma di sportina, con tanto di manico che la rende comodamente trasportabile.

I dessert multifunzione

L’idea prende spunto da uno dei simboli della creatività, la matita del disegnatore. Oltre a essere il mezzo dell’espressione artistica, nel progetto del designer giapponese Nendo, realizzato in collaborazione con il pasticcere Tsujiguchi Hironobu, le matite si possono finalmente rosicchiare senza problemi. Realizzate con diverse miscele di cacao, sono servite in un piatto con speciali scanalature e possono essere “affilate” con il temperino sopra un goloso dessert al cioccolato. Consumato il dolce, nessuno vieta di sgranocchiarle fino a finirle.

Nel caso di Bompas & Parr, il food design opera nello spazio fra cibo e architettura. Il marchio produce buonissime gelatine inglesi, progettandole nella forma desiderata. La gelatina consente di creare forme plastiche uniche e per questa sua caratteristica in epoca vittoriana se ne facevano splendidi centrotavola per i banchetti più eleganti. Una volta consumate le varie portate, la gelatina veniva spostata in un tavolo da buffet e servita agli ospiti.

In foto, un’originale cattedrale di St Paul.

Acqua preziosa

Anche l’acqua rientra nella logica della trasformazione bizzarra. Guzzini, in collaborazione con San Pellegrino, ha ideato il cubetto di ghiaccio a forma di diamante, rendendo visibile agli occhi la preziosità dell’acqua.

Il grosso cubetto di ghiaccio (“Diamond”) è realizzato con stampo in materiale plastico.


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