novembre 23, 2019 0 Comments Senza categoria

Il pasticcere del futuro

IL PASTICCERE DEL FUTURO

Ogni successo ha i suoi meriti e quello di Pierre Hermé è di aver portato nell’arte pasticcera una ventata di gusto e modernità.

Con un approccio assolutamente originale nel suo mestiere ha infatti rivoluzionato le tradizioni più consolidate, eliminando, ad esempio, le decorazioni fine a se stesse sui dolciumi, o regolando l’impiego dello zucchero in modo da dare spazio a sfumature di sapore più delicate.

Celebrato da Vogue come “Picasso of Pastry”, ha liberato questo settore dalle suggestioni legate all’infanzia, facendolo entrare nel mondo dell’alta gastronomia, con ricette e prelibatezze pensate per farsi apprezzare soprattutto dagli adulti.

Erede di quattro generazioni di panettieri-pasticceri alsaziani, Pierre Hermé è probabilmente uno dei più noti pasticceri di Francia e non solo.

Quando decise, dopo una gavetta iniziata a 14 anni presso Gaston Lenôtre, di creare la sua maison Pierre Hermé Paris®, scelse il Giappone, dove nel 1998 inaugurò il suo primo negozio. Il successo ottenuto all’estero gli ha consentito di tornare poco dopo a Parigi, per fondare la pasticceria al numero 72 di rue Bonaparte nel quartiere di Saint-Germain des Prés, seguita, nel 2004, dal negozio al numero 185 di rue de Vaugirard.

Alla fine del 2007, la maison Pierre Hermé Paris® conta due negozi a Parigi, sette punti vendita a Tokyo, ma non solo.

Da quest’anno, attraverso il nuovo negozio on line www.pierreherme.com/e-gourmandises è possibile ordinare dolciumi e specialità e farseli consegnare a domicilio, sempre se si risiede fra Germania, Spagna, Italia, Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi e Gran Bretagna.

Per , Pierre Hermé ha lasciato alcune impressioni sul suo lavoro e sui progetti futuri.

Da Parigi al quartiere Omotesando, accanto alle più belle boutique di Tokyo. L’ “Alta Pasticceria” sembra trovarsi a suo agio vicino alla “Haute Couture”. Come spiega questa vicinanza?

Da una parte con la qualità, la scelta degli ingredienti e la fabbricazione artigianale di tutti i nostri prodotti; dall’altra, ma allo stesso livello, con la creatività. Ho inventato un modo “epurato” di presentare la pasticceria, che si avvicina molto ai modi con cui l’alta gioielleria presenta i preziosi più belli.

Sotto il grande pasticcere si nasconde l’anima di uno sperimentatore: ha eliminato le decorazioni tipiche dei dolciumi, non lascia troppo spazio alla zucchero nelle sue ricette, per non coprire gli aromi delicati degli altri ingredienti. Com’è arrivato a questo risultato?

Il mio lavoro riguarda soprattutto il gusto e le sue strutture. La mia filosofia è di non decorare i dolci e cioè non aggiungere decorazioni inutili che non contribuiscono al gusto del dolce in sé. Nel mio lavoro, non cerco mai di decorarli, ma di renderli solo più appetitosi.

Fra le ricette che ha realizzato, a quale è più affezionato?

A quella che creerò domani e di cui sarò sicuramente fiero!

Dopo il Giappone e Parigi, quali sono i suoi prossimi obiettivi?

La Maison Pierre Hermé aprirà nel corso del 2008 altri due nuovi negozi, proprio a Parigi.


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